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AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE
29/06/2018 - COMUNICATI STAMPA
Fira: chiude con successo il secondo exit

Fira chiude con successo la seconda operazione di exit del Fondo StartUp StartHope (misura del Por Fesr 2007/2013): sono state infatti cedute le quote che la Finanziaria Regionale deteneva nel capitale della start up Vini Export srl, una piattaforma B2B (Business to Business) di commercio elettronico a impostazione borsistica.

Nella società, fondata nel 2015 da 3 ragazzi di Napoli e con sede legale nel coworking Fira Station a Pescara, la Fira aveva investito 400mila euro, pari al 40 per cento del capitale. La Vini Export ha proceduto nel frattempo anche all'assunzione di 2 dipendenti nella sede di Pescara.

L'exit si è conclusa con notevole anticipo rispetto alla scadenza naturale fissata nel contratto al 2020, permettendo alla Finanziaria di incassare oltre il doppio dell'investimento iniziale. Una plusvalenza che verrà riversata nel Fondo StartUp StartHope per sostenere nuove iniziative imprenditoriali.

La start up Vini Export ha introdotto una nuova filosofia nel commercio elettronico, con un sito che si basa sulla denominazione di origine e non sulla singola etichetta. Un'innovazione che rende il mercato "cieco", vale a dire che produttori e acquirenti non si conoscono se non al momento della chiusura della transazione. Un meccanismo, quindi, che rende il mercato equo, senza distorsioni legate alla notorietà della etichetta: conta solo la denominazione di origine e il rapporto qualità/prezzo del produttore.

I 3 soci fondatori, con competenze diverse, ma complementari e con precedenti esperienze nel mondo dello start up, hanno replicato con la loro piattaforma e su scala globale, il meccanismo ad asta borsistica con il quale operano da decenni i monopoli di acquisto di vino e alcoolici della Scandinavia e del Canada.

Ed è proprio uno dei fondatori, Eugenio Picca, ad aver rilevato le quote della Fira.

"L'operazione sulla Vini Export - commenta il presidente della Fira Alessandro Felizzi - conferma quella che ormai è la nuova mission della nostra società: il sostegno al tessuto imprenditoriale abruzzese con adeguata attenzione alle iniziative innovative, in un mercato globale in cui le sfide sono sempre più difficili e complicate. L’elevata professionalità che sta maturando all’interno di Fira, si avvia a divenire piattaforma utile per le imprese ed i progetti imprenditoriali. E' lontana, la vecchia immagine della Fira autoreferenziale ed ingessata a vecchie logiche. Stiamo diventando invece una realtà qualificata, competente e seria, che non teme di confrontarsi con le opportunità che arrivano dal mondo dell'impresa".

Nelle scorse settimane la Fira aveva chiuso l'operazione di exit di un'altra start up: la Cyber Dyne, che ha sviluppato un software per la progettazione industriale rivolto ad aziende ad alto valore tecnologico, ceduta a una società di venture capital di Bologna.

(29/06/2018)
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