Accordi per l’innovazione, il MiMit stanzia ulteriori risorse

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto ministeriale 1°aprile 2026 con cui sono state destinate ulteriori risorse finanziarie al sostegno delle iniziative presentate a valere sugli Accordi per l’Innovazione (aree di intervento di cui all’allegato n. 2 al DM 4 settembre 2025), per i progetti di ricerca e sviluppo ad alto impatto tecnologico.
 
Queste risorse integrano il quadro di incentivi 2025/2026, puntando a rafforzare la competitività aziendale e la transizione verde/digitale, con particolare attenzione alle regioni del Mezzogiorno.
 
Lo sportello per la presentazione delle domande si è chiuso lo scorso 18 febbraio e le nuove risorse ammontano a euro 349.084.144
 
 
I dettagli della misura

Le agevolazioni sono destinate ad aziende di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che operino nei settori industriale e dei trasporti, centri di ricerca e imprese di servizi. È consentito presentare anche progetti congiunti tra più soggetti, fino a un massimo di cinque.

I richiedenti potranno ricevere contributi diretti fino al 45% dei costi per le piccole imprese, al 35% per le medie e al 25% per le grandi. È previsto inoltre un eventuale finanziamento agevolato fino al 20%. Circa un terzo delle risorse stanziate è destinato a sostenere progetti di ricerca e sviluppo nelle regioni del Mezzogiorno.

Più in dettaglio, le agevolazioni sono rivolte alle imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, incluse le imprese artigiane, alle imprese ausiliarie delle precedenti attività, a centri e organismi di ricerca.
Nel dettaglio, 530 milioni sono destinati a iniziative negli ambiti dell’automotive, della competitività industriale nel settore dei trasporti, dei materiali avanzati, della robotica e dei semiconduttori, mentre 201 milioni sono riservati a progetti relativi a tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata. In tutti i casi, i progetti devono avere un importo compreso tra 5 e 40 milioni.

Per le piccole imprese sono previsti contributi diretti alla spesa fino al 45% delle spese ammissibili, mentre per le medie e grandi imprese il contributo scende rispettivamente al 35% e al 25%. È anche previsto un eventuale finanziamento agevolato entro il 20% delle spese ammissibili.
Per gli organismi di ricerca il contributo sarà pari al 50% per le attività di ricerca industriale e al 25% per quelle di sviluppo sperimentale.

Particolare attenzione è rivolta al Mezzogiorno poiché il 34% delle risorse disponibili è destinato ai progetti realizzati interamente nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le domande di agevolazione potevano essere presentate dal 14 gennaio 2026 al 18 febbraio 2026, come stabilito dal decreto direttoriale del 27 ottobre scorso, attraverso la piattaforma digitale (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it) messa a disposizione da Mediocredito Centrale, gestore della misura.
Con decreto direttoriale 6 marzo 2026, sono state approvate le graduatorie di accesso alla fase istruttoria delle domande di agevolazione. L’ammissione alla fase istruttoria è basata esclusivamente su specifici indicatori di solidità economico-finanziaria.

A seguito della sottoscrizione degli Accordi quadro con le Regioni Piemonte e Toscana e s.m.i., all’intervento sono complessivamente assegnate risorse pari a euro 1.065.156.326,01, al netto degli importi già riservati dai medesimi Accordi e tenuto conto del rifinanziamento disposto con il decreto ministeriale 1° aprile 2026.