Bando ISI 2025: conclusa la fase di compilazione delle domande, INAIL pubblica le regole tecniche e i tutorial per il click day
Conclusa ieri la fase di compilazione e registrazione delle domande di accesso ai fondi del Bando ISI 2025, l’Inail ha pubblicato sul proprio sito le regole tecniche per l’accesso allo sportello informatico, insieme a tre nuovi video tutorial dedicati alle prossime fasi della procedura.
Oggi, 29 maggio, è iniziato intanto il periodo di acquisizione codici identificativi (token) per le domande partecipanti allo sportello informatico.
Il prossimo aggiornamento del calendario sul portale Inail sarà pubblicato entro l’8 giugno 2026.
Download del token, registrazione al portale e click day. Il primo dei tre nuovi video spiega come scaricare il codice identificativo della domanda, passaggio fondamentale per poter partecipare al click day. Il secondo video tutorial è dedicato alla registrazione al portale nelle vesti di partecipante o di amministratore, due ruoli distinti ma con procedura di registrazione identica, e fornisce indicazioni pratiche sugli account di posta da utilizzare, sulla configurazione del secondo fattore di sicurezza, tramite sms o chiamata telefonica, e sui termini entro cui è possibile annullare la registrazione. Il terzo video offre invece un riepilogo completo delle operazioni da compiere nel giorno di apertura dello sportello informatico: dalla verifica della connessione a Internet e della compatibilità del browser alle indicazioni per l’autenticazione, fino al momento di invio della domanda, con le relative avvertenze sui comportamenti che potrebbero determinare l’esclusione dalla procedura.
Un approccio che coniuga prevenzione, innovazione e sostenibilità ambientale. Attraverso il bando Isi, giunto alla 16esima edizione, dal 2010 l’Inail ha stanziato complessivamente oltre 4,7 miliardi di euro a fondo perduto per contribuire alla realizzazione di progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I 600 milioni del bando 2025, suddivisi in cinque assi di finanziamento, coprono ambiti che vanno dalla riduzione dei rischi infortunistici e tecnopatici alla rimozione dell’amianto, fino al sostegno alle micro e piccole imprese agricole per il rinnovo del parco macchine, con un approccio che coniuga la prevenzione di infortuni e malattie professionali con la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica, prestando un’attenzione particolare ai rischi emergenti, come quelli legati ai cambiamenti climatici.
Con l’ultima edizione introdotto il finanziamento di interventi aggiuntivi. La novità più rilevante dell’ultima edizione del bando Isi è rappresentata dalla possibilità di finanziare, in affiancamento al progetto principale, anche un intervento aggiuntivo, che può riguardare la gestione delle emergenze meteoclimatiche, la protezione dei lavoratori dallo stress termico, la realizzazione di coperture a verde, l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia o l’adozione di dispositivi di protezione individuale intelligenti. Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto ammesso, anche in presenza di un intervento aggiuntivo, è pari a 130mila euro e può coprire fino al 65% delle spese sostenute, percentuale che sale all’80% per alcune tipologie di intervento.
Il Bando Isi 2025, confermando gli aspetti innovativi consolidati tramite le precedenti edizioni, presenta diverse novità, tra le quali, quella di maggior interesse è relativa alla possibilità per le imprese che partecipano agli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4 di realizzare un intervento aggiuntivo, in affiancamento a quello principale, selezionato tra quelli previsti e consultabili nella sezione “Interventi aggiuntivi” dei rispettivi Allegati tecnici. Tali interventi potranno essere finanziati fino all’80% del loro valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000 euro l’importo richiesto per il progetto principale.
Le risorse finanziarie destinate ai progetti sono ripartite per regione e per assi di finanziamento.
All’Abruzzo spettano, complessivamente, 11.748.834 euro, così ripartite:

L’ammontare complessivo del finanziamento, indipendentemente dalla presenza o meno dell’eventuale intervento aggiuntivo, dovrà essere comunque compreso tra un importo minimo di 5.000 euro e un importo massimo finanziabile di 130.000 euro.
Per maggiori informazioni, consultare le sezioni in cui sono pubblicati gli avvisi pubblici regionali e gli allegati tecnici.

