“Capitale italiana del volontariato” e “Capitale italiana del mare”: pubblicati i bandi per i Comuni. Ecco come candidarsi
Al fine di favorire progetti, iniziative e attività di valorizzazione e fruizione della cultura italiana del mare, anche attraverso forme di confronto e di competizione tra le diverse realtà territoriali marittime, il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’economia, ha istituito il titolo “Capitale italiana del mare”.
Con Avviso Pubblico del 22 dicembre 2025 è indetta la procedura di selezione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del mare” per l’anno 2026.
Alla selezione per il conferimento di “Capitale italiana del mare” possono candidarsi tutti i Comuni costieri del territorio nazionale.
Per il finanziamento del programma delle attività di promozione della cultura marittima previste dal Comune annualmente designato “Capitale italiana del mare” è prevista la concessione del contributo di 1 milione di euro.
Termine per la presentazione delle domande di partecipazione: 20 gennaio 2026.
La candidatura deve essere redatta secondo le Linee guida (allegato 1), utilizzando il modulo di domanda di partecipazione (allegato 2) e il modulo di presentazione della proposta progettuale (allegato 3).
DOCUMENTAZIONE:
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Dipartimento per le politiche del mare – Presidenza del Consiglio dei Ministri.
CSVnet, l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv), ha invece pubblicato il nuovo bando per l’assegnazione del titolo di Capitale italiana del volontariato 2027, promosso in collaborazione con Anci, e in partenariato con il Forum Terzo Settore e la Caritas Italiana. Le candidature sono aperte fino alle ore 18 del 31 marzo 2026.
Istituito nel 2021 e ispirato alla versione europea del titolo, il riconoscimento punta a far emergere e valorizzare la ricchezza del volontariato italiano: la cultura del dono, le collaborazioni tra enti, associazioni e cittadini, e la capacità delle comunità di rafforzare il proprio tessuto sociale attraverso azioni condivise.
Il bando si rivolge a città metropolitane, capoluoghi di regione o provincia, ma anche – e sempre più – a piccoli comuni in forma associata, che insieme raggiungano almeno 35mila abitanti. Viene confermata anche per questa edizione un’attenzione particolare alle aree interne e ai territori meno centrali, spesso laboratori preziosi di innovazione civica e partecipazione.
Le candidature devono essere proposte congiuntamente dal Comune interessato e dal Csv territorialmente competente.
Tra i principali criteri di valutazione: qualità e innovazione del programma, capacità di attivare reti territoriali solide, coinvolgimento di scuole e attori economici locali, sostenibilità economico-finanziaria. Resta inoltre il bonus di 4 punti per progetti provenienti dalle aree interne.
Il testo del bando e tutte le informazioni per presentare la domanda sono disponibili sul sito di CSVnet a questo link.

