FIRA aderisce a “Posto Occupato”, la campagna nazionale dedicata a tutte le donne vittime di violenza
Il 25 novembre 2025 l’Istat ha reso noto il report sulle vittime di omicidio nell’anno 2024: sulla scorta dei dati forniti, i “femminicidi” in Italia nel 2024 sono stati 106, con l’86,2% dei casi maturati in contesti familiari/affettivi.
Nell’anno appena trascorso – i dati sono riferiti ai report del Viminale di ottobre 2025, ma tra novembre e dicembre sono state ammazzate altre donne e anche questo inizio di 2026 non lascia ben sperare – i femminicidi in Italia sono stati 85.
Dall’indagine svolta a livello internazionale in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e in particolare dai questionari somministrati a donne italiane tra i 16 e 70 anni intervistate tra marzo e agosto 2025, si scopre che nel periodo 2006/2014, circa 6.400.000 (il 31,9%) donne italiane hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita (a partire dai 16 anni di età).
Numeri che denunciano un vero e proprio “bollettino di guerra” e dinanzi ai quali non si può restare indifferenti.
Le Istituzioni, ognuna nel proprio ruolo, hanno il dovere di tenere alta l’attenzione e agire a contrasto di un problema che non è di natura giuridico/sanzionatorio, ma culturale.
Per questo, nell’ottobre 2025, anche l’Ufficio del Difensore Civico dell’Abruzzo, guidato da Umberto Di Primio, aderisce a “Posto Occupato”, la campagna nazionale di sensibilizzazione contro la violenza di genere, purtroppo sempre più identificata come violenza contro le donne.
FiRA raccoglie l’invito del Difensore Civico e aderisce a sua volta alla campagna nazionale con un gesto simbolico, ma dalla forte valenza sociale: collocare su una sedia vuota, durante ogni evento pubblico o istituzionale, un cartello con la dicitura “Posto Occupato”.
La sedia vuota rappresenta “il posto di una Donna che non c’è più”, una presenza negata alla violenza, ma che vive nel ricordo collettivo e nel costante impegno delle Istituzioni a contrastare ogni forma di sopraffazione, abuso e discriminazione di genere.
“È un segno, un monito silenzioso, è dare voce a chi la voce è stata tolta con violenza – sottolinea il Difensore Civico -. Ma è anche un gesto di civiltà, un costante richiamo alla memoria, una ricerca di responsabilità collettiva, che può e deve trasformarsi in un messaggio potente di sensibilizzazione”.
Tutte le informazioni sulla campagna nazionale e le modalità di adesione per Istituzioni e cittadini, sono disponibili qui: Posto Occupato – “Posto occupato” è un’idea, un dolore, un pensiero, un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza.


