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Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane.
L’obiettivo è stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.
Recentemente, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rifinanziato con 108 milioni di euro Smart&Start Italia. Soggetto gestore della Misura è Invitalia.
Due i decreti ministeriali che interessano la misura: il primo mette a disposizione 8 milioni di euro del Fondo per la crescita sostenibile agli investimenti di startup innovative localizzate nelle regioni Abruzzo, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Marche.
Il secondo, invece, mette a disposizione delle startup innovative 100 milioni di euro del Programma nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” alle iniziative imprenditoriali innovative delle regioni Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto ministeriale 23 gennaio 2025, in attuazione di quanto previsto dal “Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata”, anche denominato “Trattato del Quirinale”, individua azioni per sostenere la crescita e la competitività, anche sui mercati europei e internazionali, delle startup innovative favorendo collaborazioni bilaterali tra progetti realizzati congiuntamente da imprese francesi ed italiane.
Lo stesso DM definisce le modalità per la concessione delle agevolazioni della misura Smart&Start Italia, gestita da Invitalia, in favore delle imprese italiane che realizzano progetti d’innovazione comuni con imprese francesi, finalizzati allo sviluppo e all’introduzione sul mercato di prodotti, soluzioni o applicazioni operative a più elevato tasso di innovazione.
Possono beneficiare delle agevolazioni le startup innovative italiane che stabiliscono, mediante apposito accordo di partenariato, una collaborazione con un’impresa francese in uno o più dei seguenti ambiti:
- a) commerciale, finalizzata ad accedere a nuovi mercati e a espandere il business all’estero;
- b) attività di ricerca e sviluppo, finalizzata a rafforzare i processi di innovazione e trasferimento sul mercato dei risultati della ricerca;
- c) tecnologica, finalizzata a sviluppare modelli di business innovativi, internazionali e scalabili.
Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di impresa e i programmi di investimento finalizzati all’attuazione del progetto comune da parte dell’impresa italiana nell’ambito dell’accordo di partenariato per le attività dalla stessa svolte.
Con Circolare direttoriale 28 luglio 2025, n. 70806 “Smart & Start Italia. Agevolazioni per progetti di start-up innovative svolti in partenariato con imprese francesi”, il MiMIT definisce termini e modalità di presentazione delle domande di incentivo, che dovranno essere trasmesse a partire dal giorno 15 settembre 2025, redatte in lingua italiana e compilate esclusivamente attraverso la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet del Soggetto Gestore Invitalia.
Smart&Start Italia finanzia piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.
Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:
- avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
- essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
- essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata
Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:
- Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
- Componenti hardware e software
- Brevetti, marchi e licenze
- Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
- Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
- Licenze relative all’utilizzo di software
- Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
- Consulenze specialistiche tecnologiche
- Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
- Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
- Investimenti in marketing e web marketing
Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:
- Materie prime
- Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
- Hosting e housing
- Godimento beni di terzi
Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.
Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.
Chi può chiedere un finanziamento:
- startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
- team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
- imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano
I requisiti che qualificano un’impresa come “startup innovativa” sono indicati all’art. 25 del D.L. 179/2012.
Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.
Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.
Le startup con sede nel Mezzogiorno, Abruzzo compreso, possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.
Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.
Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia
Per ulteriori informazioni rivolgersi a Invitalia: numero verde gratuito 800 77 53 97
Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2025