L’Abruzzo protagonista anche nella Rete Europea delle Regioni Chimiche (ECRN) in forza dell’attivo distretto della chimica e della farmaceutica con le sue aziende produttive di spessore internazionale.
L’assessore alle Attività Produttive, Tiziana Magnacca, questa mattina ha partecipato a Rotterdam all’assemblea plenaria dell’European Chemical Regions che ha sancito l’ingresso formale della Regione Abruzzo affiancando come membro effettivo Piemonte, Lombardia, Bavaria e Valencia.
“In questi mesi abbiamo lavorato nel creare relazioni perché potesse essere accolto nel board a pieno titolo l’Abruzzo – ha dichiarato l’assessore Magnacca –. Siamo stati ammessi per i numeri importanti delle nostre aziende. Inizia un percorso assieme alle altre regioni europee per condividere e decidere politiche comuni. Abbiamo voluto essere in questa rete europea e l’essere stati accolti vuol dire riconoscere il valore della nostra produzione industriale, perché chimica e farmaceutica abruzzesi sono comparti essenziali. Far parte della Rete, – aggiunge l’Assessore – vuol dire poter incidere su quello che attiene la disciplina di questo settore. Basti pensare alle normative europee sulle molecole e sulla commercializzazione, sull’export. Una presenza che ci consentirà di sostenere le imprese abruzzesi concorrendo alla formulazione di azioni che possano creare le migliori condizioni alle imprese”.
L’export farmaceutico abruzzese è esploso dopo la pandemia del 2020, con una crescita che è passata da 136 milioni a quasi 2 miliardi di euro, pari al 25 per cento, che per la sua incidenza sull’esportato fa dell’Abruzzo la prima regione d’Italia in questo settore. Distretto del farmaceutico che si concentra soprattutto nella provincia aquilana. La crescita dell’esportazione fatta registrare nel terzo trimestre 2025 rispetto al 2024 è di circa del 60 per cento probabilmente dovuto anche all’incremento delle scorte da parte degli importatori americani.
Infine l’assessore sottolinea: “Diamo grande valore alla presenza dell’Abruzzo nell’European Chemical Regions in un settore esposto rispetto ai dazi americani e con rischi potenziali con le case farmaceutiche che potrebbero fare investimenti direttamente negli Usa attratti da un paese con condizioni favorevoli per la ricerca e lo sviluppo e dai minori vincoli regolamentari rispetto all’Europa. Non da ultimo occorre considerare l’azione a sostegno del dollaro per favorire le esportazioni americane. Pur tutto questo l’Abruzzo è ancora più bisognoso di attenzione, ciò che stiamo facendo. E’ necessario lavorare all’unisono per proteggere le nostre produzioni, il nostro export in questo settore”

