Via libera alla proroga degli incentivi del D.L. n. 60/2024 a sostegno dell’occupazione. La conferma degli esoneri contributivi, saltata nel testo finale del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025), è arrivata con un emendamento approvato nella giornata del 17 febbraio 2026 delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera.
Ma in base al correttivo approvato, solo la decontribuzione per le donne sarà valida per tutto il 2026, mentre per giovani e area ZES l’agevolazione sarà applicabile solo fino al prossimo 30 aprile.
Per garantire continuità agli incentivi – si legge in una Nota del Ministero del Lavoro -, in riferimento alla proroga degli esoneri contributivi di cui agli articoli 22, 23 e 24 del decreto-legge n. 60 del 2024 (cosiddetto Decreto coesione), nell’emendamento è prevista la proroga del “Bonus donna” fino al 31 dicembre 2026 e dei “Bonus giovani” e “Bonus ZES” al 30 aprile 2026 nella misura di un beneficio del 100% in caso di un incremento occupazionale netto.
Per i giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato (trasformazioni incluse), il decreto Coesione prevede l’esonero dal versamento dei contributi è del 100% per 24 mesi nel limite di 500 euro mensili (650 euro nella Zes Unica Mezzogiorno, che comprende Abruzzo, Molise, Marche, Umbria, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna).
Con la proroga prevista sono agevolate le assunzioni effettuate entro il 30 aprile 2026 con incentivo base al 70% e maggiorato al 100% qualora l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto (calcolato sulla base della differenza tra il numero di lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nell’arco dei 12 mesi precedenti).
È invece prorogato al 31 dicembre 2026 l’incentivo fino a 650 euro al mese per 24 mesi per l’assunzione di donne svantaggiate (donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti, oppure da almeno 6 mesi in Zes Unica Mezzogiorno o, ancora, svantaggiate per svolgere professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da accentuata disparità di genere).
Anche per le assunzioni di over 35 nella Zes Unica Mezzogiorno, l’esonero totale per 24 mesi fino a 650 euro mensili è riconosciuto fino al 30 aprile 2026 di base al 70% e al 100% in caso di assunzioni che comportino un incremento occupazionale.
Un altro emendamento al Milleproroghe riguarda, infine, il ripristino della mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. L’emendamento autorizza, per il 2026, la mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa, in coerenza con quanto già previsto nella relazione tecnica della Legge di bilancio per il 2026. L’approvazione della nuova formulazione del comma 165, articolo 1, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 assicura un quadro di tutele completo per i lavoratori e le imprese, offrendo un supporto adeguato alle realtà produttive coinvolte nei processi di riorganizzazione o crisi.
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