Piano per l’export, nuovi investimenti in Intelligenza Artificiale

Il Comitato Agevolazioni di SIMEST, presieduto dalla Farnesina, ha approvato la costituzione di una sezione del Fondo 394/81 da 200 milioni di euro dedicata alle imprese che intendono investire nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

La misura si inserisce in un più ampio contesto di sostegno agli investimenti nel settore, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la capacità di innovazione del sistema economico nazionale, in linea con il Piano per l’export lanciato dal Ministero degli Esteri. 

Pensato per sostenere gli investimenti per la crescita estera delle aziende italiane attraverso finanziamenti a tasso agevolato, il Fondo 394/81 è articolato in diverse linee di intervento tematiche: dalla transizione digitale ed ecologica alla partecipazione a fiere internazionali, dall’inserimento in nuovi mercati all’e-commerce. 
Con la decisione del Comitato, dunque, al Fondo si aggiunge una sezione interamente dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale.

Sarà una circolare SIMEST a definire le modalità operative di accesso e le tipologie di spese ammissibili, nonché importo massimo finanziabile ed eventuale componente a fondo perduto.

Inoltre, nell’ambito delle misure coordinate dalla Farnesina a sostegno delle imprese colpite dalla crisi di Hormuz, già disposte lo scorso 25 maggio, è stata deliberata la prima operazione a favore di un’azienda impattata dalle conseguenze economiche del conflitto nel Golfo. 
Sul piano della finanza agevolata, il Comitato ha approvato complessivamente operazioni a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane per un valore di 198 milioni di euro. I finanziamenti, gestiti da SIMEST, sono destinati a 369 aziende per progetti di transizione ecologia e digitale, programmi di partecipazione a fiere ed eventi internazionali, operazioni dii inserimento in nuovi mercati, assunzione di temporary export manager per l’export e apertura di nuove piattaforme di e-commerce.

Prosegue anche il sostegno all’internazionalizzazione attraverso gli strumenti geografici e in particolare la Misura “USA”, la cui attrattività si conferma stabilmente in crescita, con 33,6 milioni di euro approvati per 60 iniziative. Altre misure sono state approvate per Africa, America Latina e India. Rilevante, infine, anche il sostegno all’export tramite le operazioni di assunzione di credito fornitore, con 11 delibere per nuove operazioni con un controvalore totale di 44 milioni di euro di importo massimo ammesso ad agevolazione.