REGIONE ABRUZZO | Bando intervento SRD09 – Investimenti non produttivi nelle aree rurali

ENTE:

Regione Abruzzo

PRESENTAZIONE DOMANDA:

Apertura: da definire
Chiusura: 15.6.2024

Categoria:

Regione Abruzzo, Agricoltura

di cosa si tratta

Regione Abruzzo ha pubblicato il Bando intervento SRD09 – Investimenti non produttivi nelle aree rurali.
L’intervento fornisce un sostegno per la realizzazione di investimenti volti a sostenere lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali attraverso il rafforzamento dei servizi di base per la popolazione delle aree rurali e il mantenimento della biodiversità e la tutela delle attività tradizionali e dell’architettura rurale e degli spazi aperti di pertinenza, al fine di migliorare la qualità della vita e il benessere della collettività, la situazione occupazionale e reddituale nelle zone rurali, contrastando lo spopolamento delle aree marginali.

Il bando è applicabile nelle aree C “Aree rurali intermedie” e D “Aree rurali con problemi di sviluppo” della Regione Abruzzo come individuate nell’allegato 4 “Zonizzazione” del CSR 2023-2027.

BENEFICIARI

I soggetti richiedenti e potenziali beneficiari per l’attuazione delle azioni finanziabili dal presente Avviso sono quelli rientranti in almeno una delle seguenti categorie:

  • Enti pubblici territoriali e soggetti di diritto pubblico, in forma singola o associata;
  • Fondazioni e associazioni non a scopo di lucro;
  • Partenariati tra soggetti pubblici e privati;
  • Soggetti privati che non esercitano attività agricola;
  • Cooperative sociali.

I soggetti beneficiari devono avere sede legale o unità operativa sul territorio regionale al momento della liquidazione del contributo.

investimenti ammissibili

È prevista la concessione del sostegno per le seguenti attività: 

  • investimenti finalizzati all’introduzione, al miglioramento o all’espansione di servizi di base a livello locale per la popolazione rurale, compresi i servizi socio-sanitario, le attività culturali e ricreative e le relative infrastrutture;
  • valorizzazione del patrimonio insediativo ed antropico rurale attraverso il recupero di complessi, edifici ed elementi architettonici significativi e di pregio oltre che del patrimonio architettonico minore caratterizzante il paesaggio rurale.

Sono ammissibili a sostegno le seguenti categorie di spesa:

    • ristrutturazione e adeguamento delle strutture esistenti (è esclusa la realizzazione ex-nuovo), e relative pertinenze, in particolare gli investimenti materiali per il consolidamento, restauro e manutenzione straordinaria, le opere e gli interventi necessari per adeguare gli spazi interni degli edifici nonché per realizzare i servizi igienico-sanitari e tecnologici nel rispetto delle norme in merito al superamento delle barriere architettoniche;
    • la realizzazione di aree esterne di pertinenza degli immobili;
    • acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, inclusa la messa in opera;
    • investimenti immateriali: acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’ autore, marchi commerciali;
    • spese generali nel limite massimo del 10% delle spese ammissibili, quando direttamente collegate all’operazione finanziata e necessarie per la sua preparazione o esecuzione. Sono quindi ammissibili le spese tecniche di progettazione sostenuti dall’Ente come onorari di tecnici professionisti e consulenti, le spese per analisi di mercato e studi di fattibilità, le spese per garanzie fideiussorie nonché le spese per la realizzazione di targhe esplicative e della cartellonistica finalizzata alla pubblicità dell’intervento. Nell’ambito delle spese generali rientrano anche gli oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge, le spese bancarie e legali, quali parcelle per consulenze legali, parcelle notarili, spese per consulenza tecnica e finanziaria, spese per la tenuta di conto.

Sono comunque ammesse le spese generali collegate agli investimenti effettuate sino a 24 mesi prima della presentazione della domanda di sostegno e connesse alla progettazione dell’intervento proposto, inclusi gli studi di fattibilità, purché sostenute a partire dal 1° gennaio 2023.

dotazione finanziaria e misura del contributo

La dotazione finanziaria prevista per il presente bando è pari a € 1.500.000.
L’intensità del sostegno è fissata al 100% della spesa ammissibile.
L’entità del contributo concedibile deve essere compresa tra € 50.000 ed € 300.000 per ogni singola domanda di sostegno.
Agli aiuti concessi si applicano le condizioni di cui al Regolamento (UE) n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo agli aiuti “de minimis”.

termini di presentazione della domanda

La scadenza è fissata al 15 giugno 2024.

Sarà resa nota, attraverso apposito avviso da pubblicarsi sulla home page del sito web della Regione Abruzzo, la data a decorrere dalla quale sarà possibile operare sul Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) per la presentazione delle domande di sostegno.

I modelli da utilizzare per la presentazione delle domande sono esclusivamente quelli pertinenti disponibili sul sito internet della Regione Abruzzo–Dipartimento Agricoltura, sezione “Modulistica generale” al seguente link: http://www.regione.abruzzo.it/content/modulistica-generale.

Per ulteriori info

L’avviso pubblico, la modulistica e ogni altra informazione è disponibile a questo link.

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