Stati Generali ANFIR, D’Ignazio: confermata l’importanza strategica delle finanziarie regionali nel sistema delle politiche pubbliche per lo sviluppo
“Dagli Stati Generali 2026 emerge un messaggio chiaro: le finanziarie regionali sono il motore delle politiche pubbliche per lo sviluppo”.
Sintetizza così l’incontro di ieri a Roma il presidente della Finanziaria regionale abruzzese Giacomo D’Ignazio, e aggiunge: “Le associate ANFIR dimostrano una capacità unica nel coniugare la conoscenza profonda dei territori con una gestione efficace degli strumenti finanziari e un dialogo costante con imprese e istituzioni. È proprio per questo che ci candidiamo a svolgere un ruolo sempre più strategico nella futura programmazione europea, con l’obiettivo di costruire politiche capaci di mobilitare investimenti concreti, sostenere la competitività delle nostre PMI e accompagnare le grandi transizioni economiche e tecnologiche in atto. E in questa direzione va anche il nostro singolo impegno di finanziaria regionale abruzzese, in vista della nuova sfida che ci attende, quella di diventare Organismo Intermedio.”
Gli Stati Generali Anfir 2026, promossi dall’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali in collaborazione con Lazio Innova, hanno riunito a Roma rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, del sistema finanziario e del mondo produttivo per discutere il futuro della finanza pubblica a supporto dei territori.
Momento centrale della giornata, come vi abbiamo già raccontato, è stata la firma del protocollo d’intesa tra ANFIR, Cassa Depositi e Prestiti, SIMEST e SACE, un accordo volto a rafforzare la collaborazione tra gli istituti di promozione nazionali e il sistema delle finanziarie regionali per sostenere le imprese, con particolare attenzione ai percorsi di crescita sui mercati internazionali.

In apertura dei lavori, il presidente di ANFIR Michele Vietti ha sottolineato come il sistema delle finanziarie regionali abbia ormai assunto un ruolo ben diverso rispetto al passato: “Le finanziarie regionali non sono più semplici erogatori di fondi – ha dichiarato Vietti -, ma infrastrutture fondamentali per la crescita del Paese. È necessario che acquisiscano uno status giuridico più chiaro e definito, che abbiano una rappresentanza più forte in Europa e che partecipino alla programmazione dei fondi europei, indispensabili per far funzionare meglio tutto il nostro sistema imprenditoriale, in particolare quello delle piccole e medie imprese.”
Un richiamo che si inserisce nel percorso che ANFIR sta portando avanti anche a livello europeo per valorizzare il contributo delle finanziarie regionali nella futura programmazione 2028-2034 e nel dibattito sulla riforma del quadro normativo del settore.
Un protocollo per rafforzare il sostegno alle imprese
La firma dell’accordo con CDP, SIMEST e SACE rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di un sistema sempre più integrato di strumenti finanziari a supporto delle imprese.
L’obiettivo è favorire una maggiore collaborazione tra i diversi livelli della finanza pubblica per accompagnare le aziende nei percorsi di crescita, innovazione e internazionalizzazione, mettendo a disposizione competenze, strumenti e servizi complementari.
L’intesa conferma inoltre la volontà di rafforzare il dialogo tra istituzioni nazionali e finanziarie regionali, valorizzando il radicamento territoriale delle associate ANFIR e la loro capacità di intercettare i bisogni delle imprese.
Stati Generali Anfir: un confronto sul futuro della finanza per lo sviluppo
Gli Stati Generali hanno preso il via con una sessione dedicata allo scenario economico e alle prospettive internazionali, alla quale hanno partecipato Dario Scannapieco, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Regina Corradini D’Arienzo, Amministratrice Delegata di SIMEST, e Michele Pignotti, Amministratore Delegato di SACE.
Il confronto si è poi allargato ai temi della programmazione europea, delle politiche di coesione e del ruolo degli strumenti finanziari per sostenere investimenti e competitività.
Tra gli interventi istituzionali quelli di Raffaele Fitto, Vicepresidente della Commissione europea, Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio, e Giancarlo Righini, Coordinatore vicario della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
I dati elaborati da ANFIR
Nel 2025, il sistema ha erogato aiuti per un valore pari a 407 euro per ogni milione di PIL, raggiungendo una platea di 311 beneficiari (persone giuridiche) ogni 100 mila imprese attive e 97 persone fisiche ogni milione di residenti. Un dato particolarmente rilevante riguarda la capacità di intercettare i fabbisogni locali: il 96,6% dei beneficiari e l’89,3% delle risorse erogate sono rimasti nei territori di riferimento.
Complessivamente, gli interventi hanno intercettato un volume complessivo di oltre 761 milioni di euro, distribuiti su più di 20.800 aiuti gestiti, per un valore medio di circa 36.560 euro ciascuno. La platea complessiva raggiunta è stata di 19.239 beneficiari unici, di cui 14.272 persone giuridiche e 4.967 persone fisiche. Guardando al solo tessuto produttivo, il valore medio di ciascun aiuto alle imprese sale a circa 44.740 euro.
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