Venerdì 15 e sabato 16 maggio l’Abruzzo si tinge di rosa: torna il Giro d’Italia. Marsilio: Blockhaus salita simbolo del ciclismo mondiale
L’Abruzzo regalerà al Giro d’Italia la prima memorabile salita del 2026: l’arrivo in quota sul Blockhaus, venerdì 15 maggio, è uno dei momenti più attesi di questa edizione della corsa rosa, non solo per gli abruzzesi.
Il “gigante degli Appennini” è una delle salite più iconiche della corsa rosa e anche quest’anno, coi suoi 13,6 km all’8,4% di pendenza media, promette di dare spettacolo.
Il Blockhaus è considerato uno dei GPM più duri del Giro, con una pendenza media dell’8,4% su 13,6 km e rappresenta un momento chiave per la classifica generale sul “Gigante degli Appennini”.

L’evento clou, preceduto da una lunga frazione, seguito sabato 16 dalla partenza da Chieti, promettendo spettacolo e salite decisive.
La salita verso il Blockhaus avverrà dal versante di Roccamorice, considerato il più impegnativo, con pendenze che raggiungono anche il 20 per cento. La partenza della tappa da Chieti rappresenterà inoltre un ulteriore richiamo alla lunga tradizione che lega la città teatina al Giro d’Italia sin dalla prima edizione del 1909. Piazza San Giustino ospiterà la partenza della carovana rosa e l’accoglienza delle squadre e dei corridori.
Oggi, a L’Aquila, la tappa abruzzese del Giro d’Italia 2026, insieme alla partecipazione del Team Abruzzo al Giro-E 2026, è stata ufficialmente presentata dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio e da Maurizio Formichetti, referente RCS Sport per l’Abruzzo.
Nel corso della presentazione è stato ripercorso il forte legame tra il Giro d’Italia e l’Abruzzo, a partire dall’arrivo sul Blockhaus, una delle salite più iconiche della corsa rosa. Una storia iniziata nel 1967 con la vittoria di Eddy Merckx e proseguita negli anni con altri passaggi e arrivi che hanno contribuito a rendere il massiccio della Maiella uno dei simboli del grande ciclismo internazionale, come nelle edizioni del 2009, 2017 e 2022.
“Il ritorno del Giro d’Italia sul Blockhaus – ha dichiarato Marsilio – rappresenta un’occasione straordinaria di promozione per l’intero Abruzzo. Parliamo di una montagna entrata nella storia del ciclismo mondiale, capace di unire fascino paesaggistico, sfida sportiva e grande partecipazione popolare. Eventi come questo rafforzano l’immagine della nostra regione e valorizzano territori di straordinaria bellezza come la Maiella e l’area teatina”.
Il presidente ha inoltre sottolineato il valore della partecipazione abruzzese al Giro-E, la manifestazione dedicata alle biciclette a pedalata assistita che si svolge parallelamente al Giro d’Italia. Per il terzo anno consecutivo sarà infatti presente il Team Abruzzo, che prenderà parte alla tappa Roccaraso-Blockhaus per poi proseguire il percorso fino all’arrivo finale di Roma del 31 maggio 2026.
Maurizio Formichetti ha presentato il percorso e le caratteristiche tecniche soffermandosi sul valore storico e sportivo della manifestazione.

Primo appuntamento abruzzese venerdì 15 Maggio, dunque, con Tappa n. 7 da Formia (LT) al Blockhaus (Mamma Rosa): 246 km per una delle tappe più lunghe e impegnative dell’intero Giro 2026, con lo spettacolare arrivo in salita sul Blockhaus, simbolo dell’Abruzzo ciclistico, con pendenze che superano il 10%.
Sabato 16 Maggio la Tappa n. 8 partirà da Chieti per arrivare a Fermo (AN): la “tappa dei muri” è lunga 159 km e darà modo ai corridori di fare molti scatti e dare, ancora una volta, spettacolo.
L’Abruzzo conferma il suo ruolo centrale nel percorso del Giro d’Italia: la corsa rosa non può prescindere dalla nostra regione per dare spettacolo sulla competizione, oltre che sulle bellezze paesaggistiche.
Anche quest’edizione della “corsa più dura del mondo, nel Paese più bello del mondo”, dunque, sarà una formidabile occasione per far conoscere l’Abruzzo anche oltre i confini nazionale, non solo per le sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche, che faranno da cornice alle riprese della competizione ciclistica, ma anche per la storia, la cultura, l’enogastronomia che da sempre rendono la nostra regione uno scrigno di tesori.
Per approfondire l’Abruzzo del Giro, leggi l’articolo di VisitAbruzzo.

