Agriturismi, al via le domande: oltre 2 milioni per rafforzare le imprese e valorizzare le aree rurali

 
«Con l’apertura delle domande mettiamo a disposizione delle aziende agricole abruzzesi un’ulteriore opportunità per investire, ampliare le proprie attività e creare nuove fonti di reddito. Oltre 2 milioni di euro per sostenere gli agriturismi e le altre forme di diversificazione che consentono di unire produzione agricola, ospitalità, servizi e valorizzazione del territorio. Vogliamo accompagnare le imprese nella crescita e rafforzare il loro contributo all’economia e alla vitalità delle nostre aree rurali».
Lo dichiara il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, in merito all’apertura dei termini per la presentazione delle domande di sostegno relative al bando SRD03 – Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole.
Dal 9 ottobre sono disponibili le funzionalità del portale AGEA-SIAN per la presentazione delle domande, con scadenza fissata al 23 novembre 2026.
Il bando, nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) Abruzzo 2023-2027, dispone di una dotazione finanziaria di 2.096.856,68 euro e sostiene investimenti compresi tra 20.000 e 250.000 euro per azienda.
L’intervento incentiva la creazione e lo sviluppo di attività connesse all’impresa agricola: dall’agriturismo all’agricoltura sociale, dalle fattorie didattiche alle attività turistico-ricreative legate alle tradizioni rurali e al patrimonio naturale e paesaggistico. Sono inoltre previsti investimenti per la trasformazione e la vendita di specifici prodotti aziendali e per le ulteriori attività ammesse dal bando. 
«Un agriturismo, una fattoria didattica o un’attività di agricoltura sociale – aggiunge Imprudente – possono far conoscere le nostre produzioni, avvicinare le persone alla cultura agricola e rispondere ai bisogni delle comunità. È questo il valore della multifunzionalità: offrire alle famiglie agricole maggiori opportunità economiche e contribuire a rendere i territori luoghi in cui lavorare, vivere e costruire il proprio futuro».

L’intervento sostiene gli investimenti delle aziende agricole in attività extra-agricole e persegue l’obiettivo di concorrere all’incremento del reddito delle famiglie agricole nonché a migliorare l’attrattività delle aree rurali e, allo stesso tempo, contribuisce a contrastare la tendenza allo spopolamento delle stesse.
Per attività extra-agricole si intendono, quindi, le attività e i servizi che un’impresa agricola può esercitare – al fine di salvaguardare e incrementare i livelli di reddito, l’impiego di manodopera aziendale e/o di occupazione – avvalendosi delle proprie risorse.
Sono finanziabili gli investimenti per la creazione, la valorizzazione e lo sviluppo delle attività agricole connesse ai sensi dell’art. 2135 del codice civile attraverso i seguenti interventi:

a) Agriturismo,

b) Agricoltura sociale,

c) Attività educative/didattiche,

d) Trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non compresi nell’Allegato I del TFUE e loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali, limitatamente a birra, pane, dolci e pasta;

e) Attività turistico-ricreative e attività legate alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche;

f) Selvicoltura, acquacoltura (solo se tali attività vengono esercitate in forma non esclusiva) e manutenzione del verde e del territorio anche tramite la realizzazione di servizi ambientali svolti dall’impresa agricola per la cura di spazi non agricoli.

Il bando sostiene investimenti compresi tra 20.000 e 250.000 euro ad azienda con l’obiettivo è favorire nuove opportunità di reddito per le famiglie agricole, incrementare l’occupazione, migliorare la qualità dei servizi nelle aree rurali e rafforzare il ruolo dell’impresa agricola come protagonista dello sviluppo locale.