Economia Abruzzo, D’Ignazio: Dati Istat su occupazione ed export confermano la vitalità del tessuto produttivo. FiRA sempre a fianco della Regione per guidare investimenti e crescita

“I dati Istat del secondo trimestre del 2026 fotografano un Abruzzo vitale, competitivo e in forte crescita. Raggiungere la quota di 535.000 occupati, con un incremento del +4,9% su base annua e ben 26.000 persone in più al lavoro, non è un fatto casuale ma la dimostrazione concreta della solidità del nostro tessuto imprenditoriale e dell’efficacia delle politiche di sviluppo della Regione Abruzzo”.

A dichiararlo è Giacomo D’Ignazio, Presidente della Finanziaria Regionale Abruzzese, commentando gli ultimi indicatori economici regionali e condividendo l’analisi delle istituzioni e degli esperti sulle performance dell’economia abruzzese.

Il quadro che emerge dagli ultimi rilevamenti dell’Istat, affiancati dalle analisi di Svimez e Banca d’Italia, segna una svolta storica per la regione:

    • Tasso di disoccupazione al 5,2%: per la prima volta negli ultimi 30 anni, l’Abruzzo scende al di sotto della media nazionale.
    • Tasso di occupazione al 64,8%: il dato supera la media italiana (63,4%) e stacca nettamente la media del Mezzogiorno di ben 13 punti percentuali.
    • Crescita del PIL: le stime collocano la crescita del PIL abruzzese ai vertici del Sud Italia (con un +1,9% registrato nel 2025, pari a tre volte la media nazionale), confermando la regione come vero e proprio motore economico dell’area meridionale.

Oltre all’occupazione, un contributo fondamentale arriva dall’internazionalizzazione e dai settori chiave dell’industria locale:

    • Export: l’export abruzzese registra una crescita dell’+8,3% (rispetto al +4,5% nazionale), superando i 6 miliardi di euro di fatturato.
    • Farmaceutico e Agroalimentare: l’agroalimentare segna un brillante +30,3%, mentre il cluster farmaceutico si conferma pilastro strategico con 2 miliardi di export, spinto dal posizionamento di grandi player industriali (Menarini Group, Sanofi, Dompé, Angelini Pharma, Alfasigma) e con un incremento straordinario dal 2020.
    • Automotive e Aerospazio: si registrano segnali di ripresa nei volumi produttivi della Val di Sangro per l’Automotive, rafforzati dai nuovi piani di investimento, mentre si consolida la crescita del Distretto Aerospaziale Abruzzo (costituito con Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio e la Regia della Regione).
    • Turismo e Infrastrutture: il comparto turistico cresce del +9,6%, sostenuto anche dalle prestazioni dell’Aeroporto d’Abruzzo, proiettato verso il traguardo di 1,5 milioni di passeggeri nel 2026.

“Accogliamo questi dati con grande soddisfazione ma anche con rigorosa prudenza – prosegue il Presidente D’Ignazio. Come sottolineato dall’assessore alle Attività Produttive Tiziana Magnacca, numeri di questa portata non devono costituire un traguardo, ma responsabilizzarci ancora di più. È fondamentale lavorare per trasformare questa spinta congiunturale in una crescita strutturale duratura, affrontando le criticità che ancora sussistono nei settori in transizione, nella tenuta dei salari reali e nello sviluppo delle aree interne. In questo scenario dinamico – conclude D’Ignazio, – FiRA continuerà a operare al fianco della Regione Abruzzo per lo sviluppo economico, fornendo alle micro, piccole e medie imprese industriali, artigiane e turistiche gli strumenti finanziari e il sostegno necessari per cogliere le opportunità del mercato, investire nell’innovazione e generare nuova occupazione di qualità”.