Presentata al Tavolo Mimit la nuova programmazione del fondo automotive

Il ruolo dell’Italia nel processo di revisione del regolamento europeo sulle emissioni CO2, la proposta di modifica della Commissione Ue e le misure di politica industriale per i prossimi anni. Questi i temi al centro del tavolo automotive, presieduto il 30 gennaio a Palazzo Piacentini dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, a cui hanno partecipato i vertici di Stellantis e le altre imprese del settore, le Regioni ove hanno gli impianti, tra cui l’Abruzzo, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali.

Durante il tavolo odierno Stellantis ha confermato il proprio impegno per l’Italia, che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il futuro del Gruppo. Emanuele Cappellano, responsabile Enlarged Europe & European Brands e Stellantis Pro One, ha evidenziato che nel corso del 2025 l’azienda ha chiuso con oltre 7 miliardi di euro di acquisti da fornitori italiani e che tale impegno sarà confermato anche per il 2026.

Nel corso dell’incontro, è stato altresì presentato dai tecnici del Mimit il nuovo DPCM che programma le risorse del Fondo Automotive fino al 2030, per un totale di circa 1,6 miliardi di euro, offrendo alle imprese una prospettiva pluriennale destinando il 75% delle risorse all’offerta.

Nel dettaglio, la quota principale è riservata agli Accordi per l’innovazione, con 750 milioni di euro per ricerca e sviluppo, seguiti dai Contratti di sviluppo per gli investimenti produttivi, con particolare attenzione ai mini-contratti. Sul fronte della domanda, una parte rilevante delle risorse sarà destinata all’ecobonus per i veicoli commerciali leggeri, oltre al sostegno per i veicoli della categoria L, al retrofit, al bonus per le colonnine di ricarica e al noleggio sociale a lungo termine.

A queste misure del Fondo Automotive si affiancano gli interventi previsti dalla legge di bilancio, che mettono a disposizione risorse significative per gli investimenti delle imprese, a partire dal Nuovo Piano Transizione 5.0 e dal rifinanziamento della Nuova Sabatini, determinando un’immissione complessiva di risorse molto rilevante a sostegno del settore e dell’intero sistema produttivo.

Per quanto riguarda, in particolare, lo stabilimento Stellantis di Atessa, l’assessore alle attività produttive, Tiziana Magnacca, convocata al tavolo ministeriale, ha annunciato: “Terzo turno e aumento della produzione giornaliera di duecento unità. Tutto questo dovrebbe determinare a far terminare la cassa integrazione, ma soprattutto è stato messo in evidenza come lo stabilimento di Atessa, sia quello maggiormente produttivo tra tutti i plant Stellantis. La Val di Sangro si conferma leader nella produzione dei veicoli leggeri e che non potrà non essere funzionale a nuovi sviluppi industriali di tutto il gruppo. Quindi segnali incoraggianti che abbiamo il dovere di accogliere e seguire con la giusta attenzione.”.

L’assessore Magnacca ha poi ribadito: “Occorre che venga messo a disposizione un fondo solido e cospicuo di risorse per le imprese rendendo nel contempo flessibili e quindi efficaci gli ordinari strumenti di finanziamento europeo, affinché l’intera filiera possa essere sostenuta e agevolata”.

Pubblicato il 2 Febbraio, 2026